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Reti di calcolatori - quinta edizione

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Reti di calcolatori - quinta edizione

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Consigliato da Librinformatica

9788871926407

  • Volumi: 1
  • Data Pubblicazione: 09/2011
  • Lingua: italiano
  • Livello: Intermedio Avanzato
  • Pagine: 874
  • Collana: Accademica
  • Editore Originale: Prentice Hall
  • Titolo Originale: Computer Networks, fifth edition
  • Autore: Andrew S. Tanenbaum ; David J. Wetherall

La più classica e apprezzata introduzione al mondo delle reti, aggiornata alle ultime tecnologie chiave nel mondo delle telecomunicazioni. Questa nuova edizione della “bibbia del networking” descrive ampiamente e con chiarezza esemplare sia i fondamenti delle reti, con importanti aggiornamenti su gigabit Ethernet, MPLS e le reti peer-to-peer, sia le ultime novità in campo tecnologico (reti cellulari e reti wireless 802.11 e 802.16), e si conferma come la più completa guida di riferimento per studenti e professionisti del settore.


Dall’indirizzo http://hpe.pearson.it/tanenbaum è possibile accedere a un Companion Website contenente utili supplementi, tra cui link ad articoli, tutorial e FAQ organizzati per argomenti, simulatori di protocolli e una demo liberamente scaricabile sulla steganografia.


Autori e curatori

Andrew S. Tanenbaum (autore) insegna alla Vrije Universiteit di Amsterdam, ed è uno degli studiosi più noti nel settore delle telecomunicazioni. È stato autore di alcuni dei principali testi in campo informatico, divenuti manuali di riferimento tanto per il mondo accademico quanto per quello professionale.


David J. Wetherall (autore) è professore associato alla Washington University di Seattle; lavora nel campo delle reti da oltre vent’anni e la sua attività di ricerca si focalizza principalmente sui protocolli di Internet, sulle reti wireless e sulla sicurezza.


Sabrina Gaito (curatore) laureata in fisica e con un dottorato in matematica applicata, insegna al Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università degli Studi di Milano.


Dario Maggiorini (curatore) laureato in scienze dell’informazione e con un dottorato in informatica, insegna attualmente presso il Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano.


Giunto ormai alla quinta edizione, il testo Reti di calcolatoridi Andrew S. Tanenbaum si conferma uno dei testi di maggior successo sia per l’insegnamento delle reti sia per l’uso
professionale, grazie anche al coinvolgimento di David J. Wetherall come coautore.

In questi ultimi anni gli operatori nel settore delle telecomunicazioni sono stati sia promotori che testimoni di profondi cambiamenti, che hanno portato all’introduzione di nuove tecnologie e all’obsolescenza di altre. Queste novità hanno costretto il mondo accademico a rivedere significativamente non solo parte della letteratura ma anche il modo di fare didattica. Gli autori si fanno testimoni di questi cambiamenti attraverso una revisione completa e approfondita del testo, con una particolare attenzione alle reti a larga banda, alle tecnologie wireless, alle architetture web e alle reti peer-to-peer.

Il libro sulle reti di Tanenbaum è stato, per anni, il primo testo per l’avvicinamento all’argomento anche per molti di coloro che oggi le insegnano. Nonostante i radicali cambiamenti apportati durante le varie edizioni si continua a riconoscere uno stile inconfondibile: leggero e godibile quando affronta gli argomenti in senso generale, spumeggiante e divertente nel fornire aneddoti e considerazioni sul mondo reale e, infine, preciso e rigoroso, ma mai noioso, nella trattazione tecnica e scientifica. Il viaggio nel mondo delle telecomunicazioni proposto dagli autori parte dai fondamenti, seguendo quello che ormai è diventato “l’approccio classico”.

Prosegue poi, in un crescendo di astrazione, attraverso i protocolli e le architetture che costituiscono Internet. Durante il percorso, la visione storica di Tanenbaum è fondamentale per capire l’evoluzione delle reti sotto un profilo non solo tecnologico ma anche commerciale; in particolare gli autori riflettono sempre su quali siano state le cause scatenanti la progettazione (o l’abbandono) di una tecnologia, favorendo l’acquisizione di una metodologia scientifica da parte del lettore, attraverso un continuo susseguirsi di domande e risposte.

Prima di congedarsi, parlando di crittografia e sicurezza, gli autori si spingono oltre gli aspetti tecnici, toccando temi quali la libertà di espressione, la censura e la gestione del
copyright; argomenti che per un motivo o per l’altro vivono a stretto contatto con il mondo delle reti, ma che in molti libri non vengono trattati in quanto non strettamente
tecnici. Il vero valore aggiunto durante tutto il percorso, rispetto ad altri testi, è quello di fare continue osservazioni di carattere non solo storico ma anche organizzativo e
commerciale, contestualizzando il contenuto tecnico in una realtà industriale con la quale il lettore, sia esso studente, professionista o semplicemente consumatore, dovrà
andarsi a confrontare.

Questa nuova edizione, aggiornata e ampliata, si propone non solo come un valido ausilio per docenti e studenti, ma anche come punto di riferimento per il professionista in cerca di un manuale aggiornato e approfondito. L’edizione italiana, in particolare, cerca di dare un contributo alla dimensione internazionale assunta dal lavorare nel campo delle telecomunicazioni. Si è infatti cercato il miglior compromesso possibile tra l’uso di una terminologia italiana, a noi familiare, e quella inglese, ormai pervasiva in
ambito professionale; ove possibile si sono fornite entrambe le diciture di ogni concetto, cercando però di utilizzare nel testo i termini normalmente adottati in un contesto lavorativo.
Sabrina Gaito, Dario Maggiorini Università degli Studi di Milano


Questo libro è arrivato alla quinta edizione. Ogni edizione trova corrispondenza con una fase diversa nell’uso che è stato fatto delle reti di calcolatori. Quando apparve la prima
edizione, nel 1980, le reti erano una curiosità accademica. Al tempo della seconda edizione, il 1988, le reti erano usate da università e grandi aziende. Quando, nel 1996, fu
pubblicata la terza edizione, le reti di calcolatori e in special modo Internet, erano diventate una realtà per milioni di persone. Con la quarta edizione, nel 2003, le reti wireless
e i dispositivi mobili erano diventati il modo più comune di accedere al Web e a Internet. Ora, nella quinta edizione, le reti si focalizzano sulla distribuzione di contenuti (in particolar
modo video attraverso CDN e reti peer-to-peer) e i telefoni cellulari sono piccoli computer collegati a Internet.


Novità della quinta edizione.

Tra i molti cambiamenti in questo libro, il più importante è l’aggiunta del professor David J. Wetherall in qualità di coautore. David porta con sé un ricco bagaglio di conoscenza
sulle reti avendo iniziato più di venti anni fa con la progettazione di reti metropolitane; da allora si è occupato di Internet e reti wireless e oggi è professore all’Università
di Washington, dove insegna e fa ricerca nell’ambito delle reti di calcolatori, e argomenti correlati, da una decina d’anni.
Naturalmente, il libro ha anche subito molti cambiamenti per tenere il passo con il mondo, sempre in movimento, delle reti di calcolatori.
Tra questi troviamo materiale nuovo e aggiornato su:


  • Reti wireless (802.12 e 802.16)
  • Le reti 3G usate dagli smartphone
  • RFID e reti di sensori
  • Distribuzione di contenuti tramite CDN
  • Reti peer-to-peer
  • Multimedia in tempo reale (registrata e in diretta)
  • Telefonia su Internet (voice over IP)
  • Reti con tolleranza al ritardo


Il Capitolo 1 svolge la stessa funzione introduttiva che aveva nella quarta edizione, ma i contenuti sono stati rivisti e aggiornati. Internet, le reti di telefonia mobile, 802.11,
RFID e le reti di sensori sono illustrate come esempi di reti di calcolatori. Il materiale riguardante la prima versione di Ethernet e ATM è stato tolto.

Nel Capitolo 2, dove ci si occupa del livello fisico, è stata ampliata la trattazione della modulazione digitale (includendo OFDM in quanto largamente utilizzata nelle reti
wireless). Vengono presentate anche nuove tecnologie di rete, incluse quelle che sfruttano fibre ottiche fino all’abitazione dell’utente (fiber to the home) o che prevedono l’uso
delle linee elettriche domestiche.

Il Capitolo 3, che parla di collegamenti punto a punto, è stato migliorato sotto due punti di vista. Il materiale riguardante i codici di rilevamento e correzione degli errori è
stato aggiornato ed include ora una breve descrizione di codici moderni molto importanti nelle applicazioni pratiche (come, ad esempio, codici convoluzionali e LDPC). I protocolli
portati ad esempio ora fanno riferimento all’invio di pacchetti su SONET e ad ADSL. Il materiale riguardante la verifica dei protocolli è stato rimosso perché scarsamente utilizzato.

Nel Capitolo 4, sul sottolivello MAC, i principi sono sempre gli stessi ma la tecnologia è cambiata. I paragrafi sulle reti portate come esempio sono stati riscritti di conseguenza,
includendo gigabit Ethernet, 802.11, 802.16, Bluetooth e RFID. È stata anche aggiornata la parte relativa alle LAN commutate, includendo le VLAN.

Il Capitolo 5, sul livello di rete, si occupa degli stessi argomenti della quarta edizione. Nella revisione sono stati aggiornati i contenuti e si è deciso di approfondire la
qualità di servizio (importante per i contenuti multimediali in tempo reale) e la connessione tra reti. I paragrafi su BGP, OSPF e CIDR sono stati estesi, come pure è stato
esteso quello sull’instradamento multicast. Infine, è stato aggiunto l’instradamento anycast.

Il Capitolo 6, sul livello di trasporto, ha avuto dei contenuti aggiunti, altri rivisti e altri ancora rimossi. I contenuti aggiuntivi descrivono le reti con tolleranza al ritardo e propongono una trattazione generale sul controllo di congestione. I contenuti aggiornati espandono la trattazione relativa al controllo di congestione di TCP. Infine, sono state rimosse le parti relative ai livelli di rete orientati alla connessione in quanto molto rari al giorno d’oggi.

Anche il Capitolo 7, sulle applicazioni, è stato aggiornato ed esteso. Anche se il materiale riguardante DNS e posta elettronica è simile alla quarta edizione, negli ultimi anni ci sono stati molti sviluppi riguardo l’uso del Web, i contenuti multimediali in streaming e la distribuzione di contenuti. Di conseguenza, i paragrafi su Web e multimedia sono stati aggiornati. Un nuovo paragrafo descrive la distribuzione di contenuti includendo CDN e reti peer-to-peer.

Il Capitolo 8, sulla sicurezza, si occupa ancora di entrambe le cifrature a chiame simmetrica e a chiave pubblica per garantire la confidenzialità e il fatto che i messaggi
non siano stati alterati. Il materiale sulle tecniche utilizzate nella pratica, tra cui firewall e VPN è stato aggiornato, mentre sono state aggiunte parti riguardanti la sicurezza di
802.11 e Kerberos V5.

Il Capitolo 9 contiene una lista aggiornata di letture consigliate e una bibliografia completa di oltre 300 citazioni. Più della metà di queste citazioni sono articoli e libri
scritti dal 2000 in poi, il resto sono citazioni di articoli classici.

Lista degli acronimi

I libri di informatica sono pieni di acronimi, e questo non fa eccezione. Quando avrete finito di leggere questo libro, le seguenti sigle vi saranno familiari: ADSL, AES, AJAX,
AODV, AP, ARP, ARQ, AS, BGP, BOC, CDMA, CDN, CGI, CIDR, CRL, CSMA, CSS, DCT, DES, DHCP, DHT, DIFS, DMCA, DMT, DMZ, DNS, DOCSIS, DOM, DSLAM,
DTN, FCFS, FDD, FDDI, FDM, FEC, FIFO, FSK, FTP, GPRS, GSM, HDTV, HFC, HMAC, HTTP, IAB, ICANN, ICMP, IDEA, IETF, IMAP, IMP, IP, IPTV, IRTF, ISO,
ISP, ITU, JPEG, JSP, JVM, LAN, LATA, LEC, LEO, LLC, LSR, LTE, MAN, MFJ, MIME, MPEG, MPLS, MSC, MTSO, MTU, NAP, NAT, NRZ, NSAP, OFDM, OSI,
OSPF, PAWS, PCM, PGP, PIM, PKI, POP, POTS, PPP, PSTN, QAM, QPSK, RED, RFC, RFID, RPC, RSA, RTSP, SHA, SIP, SMTP, SNR, SOAP, SONET, SPE, SSL, TCP,
TDD, TDM, TSAP, UDP, UMTS, URL, VLAN, VSAT, WAN, WDM e XML.

Non preoccupatevi: ognuno di loro apparirà in grassetto e verrà accuratamente spiegato prima di essere usato. Per fare una prova, vedete quanti siete in grado di identificarne prima di leggere il libro, scrivete il numero a margine e provate di nuovo dopo aver letto il libro.

Come usare questo libro

Per aiutare i docenti a usare questo libro come testo di riferimento, abbiamo strutturato i capitoli in concetti fondamentali e opzionali. I paragrafi contrassegnati con un “*”
nell’indice trattano dei contenuti opzionali. Se il paragrafo principale (ad esempio il 2.7) è contrassegnato in questo modo tutti i suoi sottoparagrafi sono anch’essi opzionali.
I paragrafi opzionali propongono materiale utile, ma che può essere omesso in un corso breve senza incorrere in una perdita di continuità didattica. Naturalmente, gli
studenti dovrebbero essere incoraggiati a leggere anche questi paragrafi, nella misura in cui hanno tempo disponibile, perché tutto il materiale proposto è attuale e importante.
Materiali didattici di supporto

 

Sommario
Prefazione all’edizione italiana XVII
Prefazione XIX

Capitolo 1 Introduzione 1
1.1 Applicazioni delle reti di calcolatori 2
1.1.1 Applicazioni aziendali 3
1.1.2 Applicazioni domestiche 5
1.1.3 Utenti mobili 10
1.1.4 Risvolti sociali 13
1.2 Hardware di rete 16
1.2.1 Personal area network 17
1.2.2 Local area network 18
1.2.3 Metropolitan area network 22
1.2.4 Wide area network 22
1.2.5 Le internetwork 26
1.3 Software di rete 28
1.3.1 Gerarchie dei protocolli 28
1.3.2 Progettazione dei livelli 32
1.3.3 Servizi orientati alla connessione e senza connessione a confronto 34
1.3.4 Primitive di servizio 36
1.3.5 Relazione tra servizi e protocolli 38
1.4 Modelli di riferimento 39
1.4.1 Il modello di riferimento OSI 39
1.4.2 II modello di riferimento TCP/IP 43
1.4.3 Il modello usato in questo libro 45
1.4.4 Confronto tra i modelli di riferimento OSI e TCP/IP 46
1.4.5 Critica del modello e dei protocolli OSI 48
1.4.6 Critica del modello di riferimento TCP/IP 50
1.5 Esempi di reti 51
1.5.1 Internet 51
1.5.2 La terza generazione di reti cellulari* 60
1.5.3 LAN wireless: 802.11* 65
1.5.4 RFID e reti di sensori* 69
1.6 Standardizzazione delle reti* 71
1.6.1 Il Who’s Who del mondo delle telecomunicazioni 72
1.6.2 Il Who’s Who del mondo degli standard internazionali 74
1.6.3 Il Who’s Who del mondo degli standard di Internet 75
1.7 Unità metriche 77
1.8 Organizzazione del resto del libro 78
1.9 Sommario 79

Capitolo 2 Il livello fisico 83
2.1 Basi teoriche della comunicazione dati 83
2.1.1 Analisi di Fourier 84
2.1.2 Segnali a banda limitata 84
2.1.3 Velocità massima di trasmissione di un canale 88
2.2 Mezzi di trasmissione vincolati 89
2.2.1 Supporti magnetici 89
2.2.2 Doppino 90
2.2.3 Cavo coassiale 91
2.2.4 Linee elettriche 92
2.2.5 Fibre ottiche 93
2.3 Trasmissioni wireless 98
2.3.1 Lo spettro elettromagnetico 99
2.3.2 Trasmissioni radio 102
2.3.3 Trasmissione a microonde 103
2.3.4 Trasmissione a infrarossi 107
2.3.5 Trasmissione a onde luminose 107
2.4 Comunicazioni satellitari* 109
2.4.1 Satelliti geostazionari 110
2.4.2 Satelliti su orbite medie 114
2.4.3 Satelliti su orbite basse 114
2.4.4 Satelliti o fibra ottica? 116
2.5 Modulazione digitale e multiplexing 117
2.5.1 Trasmissione in banda base 118
2.5.2 Trasmissione in banda passante 122
2.5.3 Multiplexing a divisione di frequenza 125
2.5.4 Multiplexing a divisione di tempo 127
2.5.5 Multiplexing a divisione di codice 128
2.6 La rete telefonica pubblica commutata 131
2.6.1 Struttura del sistema telefonico 131
2.6.2 Politiche telefoniche 134
2.6.3 Collegamenti locali: modem, ADSL e fibre 136
2.6.4 Trunk e multiplexing 144
2.6.5 Commutazione 152
2.7 Il sistema telefonico mobile* 156
2.7.1 Prima generazione (1G): voce analogica 157
2.7.2 Seconda generazione (2G): voce digitale 161
2.7.3 Terza generazione (3G): voce digitale e dati 165
2.8 Televisione via cavo 169
2.8.1 Televisione ad antenna collettiva 169
2.8.2 Internet via cavo 170
2.8.3 Allocazione dello spettro 172
2.8.4 Cable modem 173
2.8.5 ADSL o connessione via cavo? 175
2.9 Sommario 176

Capitolo 3 Il livello data link 181
3.1 Progettazione del livello data link 181
3.1.1 Servizi forniti al livello di rete 182
3.1.2 Suddivisione in frame 184
3.1.3 Controllo degli errori 188
3.1.4 Controllo di flusso 189
3.2 Rilevazione e correzione degli errori 190
3.2.1 Codici a correzione di errore 191
3.2.2 Codici a rilevazione di errore 197
3.3 Protocolli data link elementari 202
3.3.1 Un protocollo simplex utopistico 206
3.3.2 Un protocollo simplex stop-and-wait per un canale privo di errori 208
3.3.3 Un protocollo simplex stop-and-wait per un canale soggetto a rumore 210
3.4 Protocolli a finestra scorrevole 213
3.4.1 Un protocollo a finestra scorrevole a 1 bit 216
3.4.2 Un protocollo che usa go-back-n 219
3.4.3 Un protocollo che usa la ripetizione selettiva 225
3.5 Esempi di protocolli data link 230
3.5.1 Pacchetti su SONET 231
3.5.2 ADSL – asymmetric digital subscriber loop 234
3.6 Sommario 237

Capitolo 4 Il sottolivello MAC 241
4.1 Problema dell’allocazione del canale 242
4.1.1 Allocazione statica del canale 242
4.1.2 Ipotesi per l’allocazione di canali dinamici 243
4.2 Protocolli ad accesso multiplo 245
4.2.1 ALOHA 245
4.2.2 Protocolli ad accesso multiplo con rilevamento della portante 250
4.2.3 Protocolli senza collisione 253
4.2.4 Protocolli a contesa limitata 257
4.2.5 Protocolli per LAN wireless 260
4.3 Ethernet 263
4.3.1 Livello fisico di Ethernet classica 264
4.3.2 Protocollo del sottolivello MAC di Ethernet classica 265
4.3.3 Prestazioni di Ethernet 269
4.3.4 Ethernet commutata 271
4.3.5 Fast Ethernet 273
4.3.6 Gigabit Ethernet 276
4.3.7 10-gigabit Ethernet 279
4.3.8 Retrospettiva su Ethernet 280
4.4 Lan wireless 282
4.4.1 Architettura e stack di protocolli di 802.11 282
4.4.2 Livello fisico di 802.11 284
4.4.3 Protocollo del sottolivello MAC di 802.11 285
4.4.4 Struttura del frame di 802.11 292
4.4.5 Servizi 293
4.5 Wireless a banda larga* 295
4.5.1 Confronto tra 802.16, 802.11 e 3G 295
4.5.2 Architettura e stack di protocolli di 802.16 296
4.5.3 Livello fisico di 802.16 298
4.5.4 Protocollo del sottolivello MAC di 802.16 300
4.5.5 Struttura del frame 802.16 301
4.6 Bluetooth* 302
4.6.1 Architettura Bluetooth 302
4.6.2 Applicazioni Bluetooth 303
4.6.3 Stack di protocolli Bluetooth 304
4.6.4 Livello radio di Bluetooth 305
4.6.5 Livelli link di Bluetooth 306
4.6.6 Struttura del frame di Bluetooth 307
4.7 RFID* 309
4.7.1 Architettura di EPC Gen 2 309
4.7.2 Livello fisico di EPC Gen 2 310
4.7.3 Livello di identificazione dei tag di EPC Gen 2 311
4.7.4 Formato dei messaggi di identificazione dei tag 312
4.8 Commutazione a livello data link 313
4.8.1 Vari utilizzi dei bridge 314
4.8.2 Bridge con apprendimento 315
4.8.3 Bridge con spanning tree 318
4.8.4 Repeater, hub, bridge, switch, router e gateway 321
4.8.5 Virtual LAN 323
4.9 Sommario 330

Capitolo 5 Il livello di rete 335
5.1 Problematiche nella progettazione del livello di rete 335
5.1.1 Commutazione di pacchetto store-and-forward 335
5.1.2 Servizi forniti al livello di trasporto 336
5.1.3 Implementazione del servizio senza connessione 338
5.1.4 Implementazione del servizio orientato alla connessione 339
5.1.5 Confronto tra reti a circuito virtuale e reti datagram 340
5.2 Algoritmi di routing 342
5.2.1 II principio di ottimalità 344
5.2.2 Algoritmo di cammino minimo 345
5.2.3 Flooding 349
5.2.4 Routing basato sul vettore delle distanze 350
5.2.5 Routing basato sullo stato dei collegamenti 353
5.2.6 Routing gerarchico 358
5.2.7 Routing broadcast 359
5.2.8 Routing multicast 362
5.2.9 Routing anycast 365
5.2.10 Routing per host mobili 366
5.2.11 Routing nelle reti ad hoc 368
5.3 Algoritmi per il controllo della congestione 371
5.3.1 Approcci al controllo della congestione 373
5.3.2 Traffic-aware routing 375
5.3.3 Controllo di ammissione 376
5.3.4 Limitazione del traffico 377
5.3.5 Load shedding 381
5.4 Qualità del servizio 383
5.4.1 Requisiti delle applicazioni 383
5.4.2 Traffic shaping 385
5.4.3 Scheduling dei pacchetti 389
5.4.4 Controllo di ammissione 393
5.4.5 Servizi integrati 396
5.4.6 Servizi differenziati 399
5.5 Internetworking 402
5.5.1 Differenze tra le reti 403
5.5.2 Come connettere le reti 404
5.5.3 Tunneling 407
5.5.4 Routing tra reti distinte 408
5.5.5 Frammentazione dei pacchetti 410
5.6 Il livello di rete in Internet 413
5.6.1 Protocollo IP versione 4 416
5.6.2 Indirizzi IP 419
5.6.3 IP versione 6 432
5.6.4 Protocolli di controllo di Internet 441
5.6.5 Commutazione di etichetta e MPLS 446
5.6.6 OSPF – Protocollo di routing per gateway interni 450
5.6.7 BGP – Protocollo di routing per gateway esterni 454
5.6.8 Multicast su Internet 459
5.6.9 Mobile IP 460
5.7 Sommario 463

Capitolo 6 Il livello di trasporto 469
6.1 Il servizio di trasporto 469
6.1.1 Servizi forniti ai livelli superiori 469
6.1.2 Primitive del livello di trasporto 471
6.1.3 Le socket di Berkeley 475
6.1.4 Un esempio di programmazione con le socket: un file server per Internet 477
6.2 Elementi dei protocolli di trasporto 481
6.2.1 Indirizzamento 482
6.2.2 Stabilire una connessione 485
6.2.3 Rilascio della connessione 490
6.2.4 Controllo degli errori e controllo di flusso 495
6.2.5 Multiplexing 500
6.2.6 Ripristino dopo un crash 500
6.3 Controllo di congestione 503
6.3.1 Allocazione auspicabile di banda 503
6.3.2 Regolazione del tasso di spedizione 507
6.3.3 Problemi con le reti wireless 511
6.4 Protocolli di trasporto di Internet: UDP 513
6.4.1 Introduzione a UDP 514
6.4.2 Remote procedure call 516
6.4.3 Protocolli di trasporto real-time 519
6.5 Protocolli di trasporto di Internet: TCP 524
6.5.1 Introduzione a TCP 524
6.5.2 Il modello di servizio di TCP 525
6.5.3 Il protocollo TCP 528
6.5.4 Intestazione del segmento TCP 529
6.5.5 Instaurazione della connessione TCP 533
6.5.6 Rilascio di una connessione TCP 534
6.5.7 Modello di gestione della connessione TCP 535
6.5.8 La finestra scorrevole di TCP 537
6.5.9 Gestione dei timer di TCP 541
6.5.10 Controllo della congestione di TCP 543
6.5.11 Il futuro di TCP 554
6.6 Problemi di prestazioni* 555
6.6.1 Problemi di prestazioni nelle reti di calcolatori 555
6.6.2 Misurazione delle prestazioni di rete 556
6.6.3 Struttura degli host per reti veloci 558
6.6.4 Elaborazione rapida dei segmenti 562
6.6.5 Compressione dell’intestazione 565
6.6.6 Protocolli per reti ad altà capacità su lunghi percorsi 567
6.7 Reti con tolleranza al ritardo* 571
6.7.1 Architettura DTN 572
6.7.2 Bundle protocol 574
6.8 Sommario 577

Capitolo 7 Il livello applicazione 581
7.1 DNS – domain name system 581
7.1.1 Lo spazio dei nomi DNS 582
7.1.2 Record delle risorse di dominio 585
7.1.3 Name server 589
7.2 Posta elettronica 593
7.2.1 Architettura e servizi 594
7.2.2 User agent 595
7.2.3 Formato dei messaggi 600
7.2.4 Trasferimento dei messaggi 607
7.2.5 Consegna finale 612
7.3 Il World Wide Web 615
7.3.1 Panoramica dell’architettura 616
7.3.2 Pagine Web statiche 631
7.3.3 Documenti Web dinamici e applicazioni Web 640
7.3.4 Web mobile 661
7.3.5 Ricerca sul Web 663
7.4 Streaming audio e video 665
7.4.1 Audio digitale 667
7.4.2 Video digitale 672
7.4.3 Streaming di contenuti registrati 680
7.4.4 Streaming di contenuti in tempo reale 688
7.4.5 Conferenze in tempo reale 691
7.5 Distribuzione di contenuti 701
7.5.1 Contenuti e traffico Internet 702
7.5.2 Server farm e proxy Web 704
7.5.3 Content delivery network 708
7.5.4 Reti peer-to-peer 713
7.6 Sommario 722

Capitolo 8 Sicurezza delle reti 727
8.1 Crittografia 730
8.1.1 Introduzione alla crittografia 730
8.1.2 Cifrari a sostituzione 733
8.1.3 Cifrari a trasposizione 734
8.1.4 Blocchi monouso 736
8.1.5 Due principi crittografici fondamentali 740
8.2 Algoritmi a chiave simmetrica 742
8.2.1 DES – data encryption standard 744
8.2.2 AES – advanced encryption standard 747
8.2.3 Modalità di cifratura 750
8.2.4 Altri cifrari 755
8.2.5 Criptoanalisi 755
8.3 Algoritmi a chiave pubblica 757
8.3.1 RSA 758
8.3.2 Altri algoritmi a chiave pubblica 759
8.4 Firme digitali 760
8.4.1 Firme a chiave simmetrica 761
8.4.2 Firme a chiave pubblica 762
8.4.3 Message digest 763
8.4.4 Attacco del compleanno 767
8.5 Gestione delle chiavi pubbliche 769
8.5.1 Certificati 770
8.5.2 X.509 771
8.5.3 Infrastrutture a chiave pubblica 772
8.6 Sicurezza delle comunicazioni 776
8.6.1 IPsec 776
8.6.2 Firewall 780
8.6.3 VPN, reti private virtuali 783
8.6.4 Sicurezza wireless 785
8.7 Protocolli di autenticazione 790
8.7.1 Autenticazione basata su un segreto condiviso 791
8.7.2 Come stabilire una chiave condivisa:
lo scambio di chiave di Diffie-Hellman 795
8.7.3 Autenticazione usando un centro di distribuzione delle chiavi 797
8.7.4 Autenticazione con Kerberos 800
8.7.5 Autenticazione con crittografia a chiave pubblica 802
8.8 Sicurezza della posta elettronica* 803
8.8.1 PGP – pretty good privacy 803
8.8.2 S/MIME 807
8.9 Sicurezza del Web 808
8.9.1 Minacce alla sicurezza 808
8.9.2 Sicurezza nell’attribuzione dei nomi 809
8.9.3 SSL – secure socket layer 814
8.9.4 Sicurezza del codice mobile 818
8.10 Aspetti sociali 821
8.10.1 Privacy 821
8.10.2 Libertà di parola 824
8.10.3 Copyright 828
8.11 Sommario 831

Capitolo 9 Letture consigliate e bibliografia 837
9.1 Suggerimenti per ulteriori letture* 837
9.1.1 Introduzione e opere generiche 838
9.1.2 Il livello fisico 838
9.1.3 Il livello data link 839
9.1.4 II sottolivello MAC (medium access control) 840
9.1.5 Il livello di rete 840
9.1.6 Il livello di trasporto 841
9.1.7 Il livello applicazione 841
9.1.8 La sicurezza delle reti 842
9.2 Bibliografia* 843

Indice analitico 859

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